24.5.08

Consigli letterari a cura del mio gatto/7



Jay McInerney - Le mille luci di New York


Pro:
+ Lettura perfetta per approfondire l'argomento 'anni ottanta'.
+ Ne hanno fatto un film che non ho mai visto con Michael J Fox e Kiefer Sutherland.
+ A volte divertente e anche intelligente.

Contro:
- Sconsigliato se vi siete stufati di questo revival 'anni ottanta'.
- Ok Kiefer, ma, retrospettivamente, perchè non c'è Robert Downey Jr nel film?.
- A gatti stiamo sempre messi malino.

21.5.08

Discriminato per il colore della mia tv.



Il mio primo televisore è stato un mivar in bianco e nero. Non dico il mio personale, ma proprio l'unico che avevamo in casa quando ero piccolo. Ed era già vecchio tra l'altro, più di me sicuramente, con le forme arrotondate degli anni settanta e la plastica bianca ingiallita dal fumo. Quello era un televisore. La grossa philips a colori che avremmo comprato anni più tardi era già una televisione, un tivvucolor se proprio, ma il mivar era un televisore, un apparecchio, e altre definizioni che si usavano allora.

A me il mivar piaceva. Mi divertivo a schiacciare tutti quei pulsantini di gomma, facendolo accendere e spegnere in continuazione, con tutti i peli del corpo che sfrigolavano a contatto con lo schermo. Questo nel privato però, perchè in pubblico il mivar diventava per me fonte di imbarazzo e discriminazione.

No, non è solo che non potevo invitare nessuno a vedere tv a casa mia. Cioè è vero, non era possibile, e le sensazioni che provavo sono perfettamente espresse da Brandon Bird nel suo splendido olio su tela No one wants to play Sega with Harrison Ford.
In più c'era anche il problema della discriminazione subita negli ambienti sociali della scuola elementare e al campetto sotto casa.

Gli argomenti di discussione comuni ruotavano principalmente intorno alle trame e i personaggi dei cartoni giapponesi più in voga e beh, per me era sempre un po' più difficile starci dentro. Chi aveva mai immaginato che le corna del daitarn fossero gialle? I miei disegni avevano tutti i colori sballati e tutti ci prendevano in giro. Ci, e intendo me e Davidino, che era leggermente daltonico, e che divenne subito mio grande amico.

Ti piace più il pilota verde o quello rosso? E la nuova versione di Mazinga? E quel cartone con quella tizia coi capelli blu? Non avevo mai la risposta pronta a tutte queste domande. Ci provavo anche a fingere, per integrarmi, ma non mi veniva molto bene, rimanevo troppo sul vago e tutti quanti pensavano che fossi un po' scemo.

Poi finalmente il mivar si è rotto e anche io sono passato ai colori, giusto in tempo per capire la trama di iridella e i mini pony e la differenza tra la juve, l'inter e il milan, però di farmi accettare nel gruppo dei bambini fighi non m'è mai comunque riuscito fino in fondo.

19.5.08

Fenomenologia dei manpris (by Kit)

Ci sono mode il cui unico, reale significato è far scuotere la testa e chiedersi chi mai potrà starci bene.
Per le donne sono i jeans skinny a vita bassa (con il temibile perizoma a vista).
Per gli uomini sono sicuramente i manpris.
O peggio ancora i manpris abbinati alle infradito. Segue, per la gioia dei vostri occhi, evidenza fotografica:

John Mayer



Ashton Kutcher


Che dire anche della tracolla da uomo, abbinata alle ormai sdoganatissime infradito?

Matthew McConaughey


E voi, lettori e lettrici, cosa ne pensate? L'uomo Cosmopolitan cucca oppure no?

15.5.08

Il Natale a maggio.


Il mio compleanno è il 18 maggio, e per larga parte della mia vita l'ho condiviso con il Pontefice ultimo scorso. Questa cosa ha sempre avuto i suoi pro e contro: se da un lato molta gente si ricordava di farmi gli auguri vedendo il vecchio Karol ricevere biglietti e regali nei telegiornali nazionali dall'altro tutta l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica gravitava appunto intorno alle celebrazioni vaticane, ignorandomi ingiustamente.

Fortunatamente tutto questo sta cambiando, e ora il mio compleanno è conosciuto in tutto il mondo come "il Natale a maggio" e mi pare di aver capito sia anche festa nazionale in Australia, dove tutti quanti si ritrovano in famiglia per festeggiarmi tra grigliate, fuochi d'artificio e incendi dolosi.

Loro lo chiamano 'having a barbie'

Ok, quanto scritto sopra potrebbe o non potrebbe essere totalmente veritiero, perciò, per dare a questo post perlomeno un minimo di senso seguirà una serie di link follow-up al popolare post sui tagli di capelli del 2008.

Liam Gallagher si è fatto il "No country"

High school Ben gets a haircut! Da Bellen.

Collegehumor the game of life: personalized (ok, di striscio, ma fa comunque ridere)


Bardem rischia la depressione a causa del "No country"


L'artista dietro al "No country"


Gallery delle acconciature di Justin Timberlake (Cornrows!!)

Ashton non riesce a farsi crescere la barba


Note finali: La cosa brutta di avere un blog da un sacco di tempo è che va a finire che ti ripeti. Osservare ad esempio questo di un paio d'anni fa, sempre sul mio compleanno. Shit be cyclical, dawg!

11.5.08

Leggere e scrivere

Mia mamma mi ha insegnato a leggere, scrivere e parlare. Prima di tutti gli altri, prima della scuola. Io avevo sei mesi, un anno, e lei si svegliava all'alba, mi dava da mangiare, mi sistemava, preparava le sue cose, e nel frattempo mi parlava, mi insegnava, mi faceva lezione. Così, ogni giorno, prima di partire per andare a insegnare a tutti gli altri ragazzi della sua classe.


Io non ricordo nulla di quelle lezioni mattutine di quando avevo un anno, però devono essere servite a qualcosa, perchè a quattro anni sapevo già leggere e la prima settimana alle elementari ero il più bravo, tanto da guadagnarmi l'etichetta del secchione prima di tutti, e quelle sono cose che ti restano per sempre.

Leggere e scrivere sono attività che ho sempre fatto, senza sforzo, con naturalezza. La mia casa è sempre stata piena di carta, e mia mamma mi ha sempre comprato qualsiasi libro volessi leggere (con i giocattoli per esempio non è andata sempre così) dai più stupidi a quelli più improbabili, e oggi mi sento fortunato, mi rendo conto dell'incredibile fortuna che ho avuto.